La Valle di Schievenin è un punto di partenza fortunato: in mezz'ora d'auto si passa dalle malghe del Grappa ai vigneti del Prosecco, dai borghi d'arte alle città murate. Ecco cosa vale la pena vedere, partendo da vicino.
L'anima della valle: la sorgente del Tegorzo
Il torrente Tegorzo attraversa la valle e la mantiene fresca anche nelle giornate più calde. Poco distante, ai piedi del Sasso delle Capre, l'acqua esce da una fenditura nella roccia lunga una ventina di metri: è la sorgente carsica del Tegorzo, uno di quei luoghi che sorprendono per quanto sono discreti.
Da qui, fin dai primi anni Trenta, l'acquedotto di Schievenin porta acqua potabile ben oltre la valle. Nacque per servire diciotto comuni del Trevigiano, da Valdobbiadene fino alla pianura, e oggi rifornisce l'area del Grappa, di Asolo e del Montello. Una piccola valle che disseta un territorio molto più grande di lei.
Il Massiccio del Grappa
Sopra la valle si apre il Monte Grappa, Riserva della Biosfera UNESCO: pascoli, malghe dove si compra il formaggio, strade panoramiche e sentieri che salgono fino alla cima, dove il Sacrario ricorda la Grande Guerra. Nelle giornate limpide lo sguardo arriva dalle Dolomiti alla laguna di Venezia.
È un territorio adatto sia alle escursioni impegnative sia a una gita tranquilla con soste lungo la strada.
Le Colline del Prosecco
A una ventina di minuti si entra tra i filari ripidi di Valdobbiadene, patrimonio mondiale UNESCO. Cantine grandi e piccolissime aprono le porte per una degustazione, e le strade tra le colline — con i loro saliscendi improvvisi — sono un piacere da percorrere lentamente.
Possagno e Asolo
Possagno è il paese natale di Antonio Canova: si visitano il Tempio che domina l'abitato e la Gipsoteca, dove i modelli in gesso dello scultore sono ospitati in un'ala progettata da Carlo Scarpa, con la luce che entra dall'alto.
Poco più in là c'è Asolo, la «città dai cento orizzonti»: portici, la rocca sul colle e ville che hanno ospitato scrittori e viaggiatori. È una delle soste più belle della zona per un pomeriggio senza fretta.
Feltre e Bassano
Verso nord, Feltre custodisce un centro storico rinascimentale racchiuso dalle mura, con le facciate affrescate di via Mezzaterra e la piazza in salita.
Verso sud, Bassano del Grappa offre il ponte in legno progettato da Palladio sul Brenta, le botteghe di ceramica e le osterie dove fermarsi a fine giornata.
Un consiglio. Se hai due o tre giorni, conviene alternare: una giornata in alto sul Grappa, una tra le colline del Prosecco e una dedicata ai borghi. La valle resta il posto dove tornare la sera, quando il rumore sparisce.
E per chi arrampica
La valle è anche una delle falesie storiche del Veneto: se ti interessa, abbiamo raccolto tutto in una guida dedicata all'arrampicata a Schievenin.
