La Valle di Schievenin è una delle valli più storiche per l'arrampicata in Veneto: uno stretto anfratto nella parte più selvaggia del Massiccio del Grappa, percorso dal torrente Tegorzo e frequentato dagli arrampicatori fin dagli anni Sessanta. Qui trovi quello che serve sapere prima di partire.
La roccia e le vie
La roccia è in prevalenza calcare grigio compatto, di tipo dolomitico. Le pareti più alte non superano i trenta metri, e lo stile cambia molto da un settore all'altro: fessure e diedri, placche tecniche da leggere con calma, strapiombi e tetti per chi cerca il tiro duro.
Oltre cinquanta settori raccolgono più di cinquecento tiri, con gradi che vanno dal III fino all'8b: una forbice larga, che rende la valle adatta sia a chi ha appena iniziato sia a chi cerca progetti impegnativi. Negli anni la chiodatura è stata rinnovata con spit in acciaio inox.
Avvicinamenti brevi
È uno dei motivi per cui questa valle è tanto amata: molti settori hanno avvicinamento praticamente nullo, e raramente si superano i dieci minuti di cammino. Si parcheggia lungo la strada della valle e in pochi passi si è sotto la parete, spesso all'ombra del bosco.
Questo la rende comoda anche per una giornata con i bambini o per chi vuole alternare qualche tiro a un pomeriggio in riva al torrente: lungo la valle non mancano prati e spiazzi dove fermarsi a mangiare.
Quando venire
Le stagioni migliori sono la primavera e l'autunno, ma a Schievenin si arrampica tutto l'anno. La valle si trova tra i 350 e i 450 metri e resta fresca anche d'estate, quando conviene cercare i settori più ombrosi e le ore del mattino.
D'inverno, al contrario, si punta ai settori esposti a sud, che nelle giornate serene prendono sole a sufficienza per una bella giornata di arrampicata.
La guida della valle. Il riferimento è «Arrampicare nella Valle di Schievenin» di Pierangelo Verri, che raccoglie settori, itinerari e gradi. Acquistarla è anche un modo per sostenere chi continua a mettere in sicurezza e ad attrezzare nuove vie.
Rispettare la valle
Schievenin è un luogo abitato e vissuto: molti settori si trovano a ridosso di case, orti e proprietà private. Poche accortezze fanno la differenza:
- parcheggiare negli spazi consentiti, senza ostruire strade e accessi;
- non attraversare terreni privati e rispettare i divieti, soprattutto vicino alle cave;
- tenere basso il volume: la valle è stretta e le voci arrivano lontano;
- riportare a casa i rifiuti, mozziconi compresi.
Dormire in valle
Il vantaggio di fermarsi a Schievenin è semplice: la mattina si esce di casa e si è già sul posto, senza trasferimenti. La Casa Vacanze La Falesia si trova nella Valle di Schievenin, con parcheggio privato nella corte, due camere, cucina attrezzata e spazi dove appoggiare corde e materiale.
Dopo una giornata in parete, il torrente e i prati sono a due passi — e la sera, in valle, si sente solo l'acqua.
